Domna Samiou: una vita dedicata alla musica tradizionale greca
Domna Samiou (12 ottobre 1928 – 10 marzo 2012) fu una delle personalità più significative della musica tradizionale greca, lasciando un segno indelebile nella ricerca, documentazione, interpretazione e diffusione del canto tradizionale. Con origini da profughi dell’Asia Minore, la sua vita e la sua opera furono strettamente legate alla tradizione greca, che servì con dedizione e passione.
Infanzia e origini
Domna Samiou nacque il 12 ottobre 1928 a Kesariani, un quartiere di Atene che accolse numerosi profughi dall’Asia Minore dopo la Catastrofe del 1922. I suoi genitori, Giannos e Marigo Samiou, provenivano da Baintiri (Bayındır), un villaggio vicino a Smirne. La madre giunse in Grecia nel 1922, mentre il padre, prigioniero di guerra, arrivò nel 1924 con lo scambio di popolazioni. Suo padre era cantore nella chiesa di Agios Nikolaos a Kesariani, e fu in questo ambiente che la giovane Domna entrò in contatto con i suoi primi ascolti musicali, soprattutto canti tradizionali e inni bizantini.
La vita nel quartiere dei profughi di Kesariani era difficile. La famiglia viveva in una baracca povera, senza servizi di base come l’acqua corrente, e Domna fin da bambina trasportava acqua dalle fontane comuni per i bisogni domestici. A 13 anni lavorò come domestica, coltivando al contempo il suo amore per la musica. Il primo insegnamento strutturato le venne da Simon Karas, importante maestro e ricercatore della musica greca, con la cui corale cantò dal 1941 al 1961.
Il legame con la musica tradizionale
Domna Samiou dedicò la sua vita alla salvaguardia e alla diffusione della musica tradizionale greca, che considerava parte integrante dell’identità ellenica. Nel 1954 iniziò la collaborazione con l’Ente Nazionale di Radiodiffusione – E.I.R. (Εθνικό Ίδρυμα Ραδιοφωνίας – Ε.Ι.Ρ.), dove lavorò fino al 1971. Durante questo periodo viaggiò in tutta la Grecia, raccogliendo canti tradizionali e collaborando con musicisti locali.
Il suo primo lavoro discografico personale, Canti della terra e del mare (Τραγούδια της στεριάς και της θάλασσας), fu pubblicato nel 1962, sebbene avesse già partecipato a registrazioni e raccolte tramite l’E.I.R.
Il 1971 fu un anno cruciale per la sua carriera: si dimise dall’E.I.R. e collaborò con Dionisis Savvopoulos, esibendosi nel locale giovanile “Rodeo”, gesto che avvicinò la musica tradizionale alle nuove generazioni. Nello stesso anno partecipò al brano Galani galaziani (Γαλανή γαλαζιανή), incluso nel disco Otostop (Ωτοστόπ) di Thanasis Gkaifillias.
Viaggio musicale e riconoscimento internazionale
Una delle opere più importanti di Domna Samiou fu la serie televisiva Viaggio musicale (Μουσικό οδοιπορικό, 1976-1977), diretta da Fotos Labrinos e Andreas Thomopoulos. La serie, trasmessa dalla Radiotelevisione Greca, era composta da 20 episodi nei quali Domna Samiou percorreva la Grecia rurale registrando canti tradizionali e presentando musicisti locali.
Il suo archivio personale comprende migliaia di registrazioni in diversi formati (nastri, cassette, bobine), per una durata complessiva di centinaia di ore, costituendo una delle più importanti collezioni di musica tradizionale greca.
Già dagli anni Sessanta la sua opera oltrepassò i confini della Grecia, con dischi pubblicati in Francia e in Svezia. Le sue esibizioni in Australia, Sud America ed Europa commossero non solo la diaspora greca, ma anche il pubblico straniero, che scoprì – come riportò una recensione svedese – «una musica greca senza bouzouki».
L’Associazione Artistica di Musica Popolare
Nel 1981 Domna Samiou fondò l’Associazione Artistica di Musica Popolare “Domna Samiou”(Καλλιτεχνικός Σύλλογος Δημοτικής Μουσικής “Δόμνα Σαμίου”), un’organizzazione senza scopo di lucro finalizzata alla tutela e alla promozione della musica tradizionale. L’Associazione si concentrò sulla pubblicazione di dischi e sull’organizzazione di eventi con rigorosi criteri scientifici e qualitativi, evitando la mercificazione della tradizione. Fino alla fine della sua vita, l’Associazione continuò a gestire il suo ricco archivio, comprendente registrazioni sonore, cassette, bobine e appunti manoscritti.
Attività educativa e riconoscimenti
Dal 1994 al 2001 Domna Samiou insegnò canto popolare presso il Museo degli strumenti musicali popolari greci (Μουσείο ελληνικών λαϊκών μουσικών οργάνων) ad Atene, trasmettendo il suo sapere a nuove generazioni. Inoltre, sostenne il rafforzamento dell’educazione musicale nella scuola primaria, considerandolo una necessità «pedagogicamente primaria e imprescindibile».
Il suo contributo fu ampiamente riconosciuto. Nel 1995 si esibì al Megaron di Atene con canti acritici, mentre nel 1996 presentò canti natalizi tradizionali. Nel 1998, il Megaron organizzò un omaggio per i suoi 70 anni, dal titolo La nota e ignota Domna (Η γνωστή και άγνωστη Δόμνα). Nel 2005 ricevette un’onorificenza dal Presidente della Repubblica, Kostis Stefanopoulos, per il suo contributo alla musica greca. Nel 2010 fu lanciato il sito www.domnasamiou.gr, che offre accesso alla sua opera e alle sue testimonianze.
Morte ed eredità
Domna Samiou morì il 10 marzo 2012 presso l’ospedale “Amalia Fleming” di Atene, a causa di una leucemia mieloide acuta, all’età di 84 anni. Fu sepolta nel cimitero di Nea Smirni, alla presenza di una grande folla. La sua voce, caratteristica e autentica, è considerata da molti una delle più importanti voci greche di tutti i tempi.
La sua opera continua a ispirare attraverso l’Associazione Artistica di Musica Popolare e il suo archivio, che rimane una fonte preziosa per ricercatori e appassionati della musica tradizionale. Domna Samiou non solo mantenne viva la tradizione greca, ma la rese conosciuta a livello mondiale, dando voce alle radici e all’anima del popolo ellenico.